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Esperienza notturna all’Enrosadira

“Sono convinto che quando pensi di avere tutte le risposte, la notte ti cambia tutte le domande.”
Mai ho riscontrato la verità insita a questa frase di Charlie Brown se non da quando mi capita di passare alcune ore tra il tramonto e il calar della sera tra i cavalli islandesi dell’Enrosadira Horse Park.
Inizialmente si trattava di un esperimento per un cambiamento del punto di vista e fare un’esperienza nuova ma nel tempo si è manifestato un cambio del punto di percezione proprio dovuto al fatto che il senso della vista in queste avventure serali perde la sua centralità per lasciare spazio agli altri sensi.
Ciò che avviene è molto simile a quello che capita quando si è bendati: dopo qualche minuto di spaesamento, le orecchie sembrano percepire molti più suoni, il naso respira e ricevere profumi da ciò che sta intorno e si è stimolati a riscoprire la tattilità di piedi, mani e di tutto il corpo. Diviene importante acquisire tante informazioni sul contesto per sapere dove si è e, così, necessariamente ci si apre alla scoperta.
E quindi accade, se lo cerchi ti sfugge. Lo puoi solo abbracciare: il tramonto con i suoi chiaroscuri modifica il contesto, cambia te, fino a che la notte non avvolge il tutto nell’ignoto con la sua aurea di magia e, mentre ti aggiri per il recinto del pascolo dei cavalli, ti sorprendi a distinguere dettagli non ancora esplorati – sebbene il territorio sia conosciuto-; ti meravigli di come, calando la luce, si attenuino i rumori del bosco; ti stupisci dei cambi di temperatura tra aria e suolo, tra spazi aperti e sottobosco; e infine ti sbalordisci quando il terreno leggermente trema per lo scalpiccio di 8 cavalli che incuriositi dalla tua presenza vengono a scoprire cosa stai facendo e cosa c’è di così interessante. A questo punto la loro curiosità fa eco con la tua fino a divenire una cosa sola e per qualche istante la condivisione avviene tra individui e soggetti e non tra cavalli e umani. Qualcosa oltre la realtà conosciuta diviene tangibile. La potresti quasi vedere ma i tuoi occhi sono finalmente calmi e lasciano spazio a qualcosa di molto più grande: il vissuto dell’esperienza. Perché se la Notte ti fa un dono questo è sussurrarti che ci sei, che sei vivo così che alla luce del Sole tu possa ricordarti di ciò in ogni azione.
Allora benvenuta sia tu Notte che porti dolcezza, sussurri e qualche scuotimento d’animo.

Irene

Altri aforismi sulla notte

Camminare all’aperto, di notte, sotto il cielo silente, lungo un corso d’acqua che scorre quieto, è sempre una cosa piena di mistero, e sommuove gli abissi dell’animo.
(Hermann Hesse)

La notte non è meno meravigliosa del giorno, non è meno divina; di notte risplendono luminose le stelle, e si hanno rivelazioni che il giorno ignora.
(Nikolaj Berdjaev)

Il giorno ha occhi. La notte ha orecchie.
(Proverbio Persiano)
Chissà perché la notte, come la gomma, è di un’infinita elasticità e morbidezza, mentre il mattino è così spietatamente affilato.
(Banana Yoshimoto)

Penso spesso che la notte è più viva e intensamente colorata del giorno.
(Vincent van Gogh)

Nella vostra vita vi auguro almeno un blackout in una notte limpida.
(Mario Rigoni Stern)

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