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Approccio Zooantropologico

Avvicinarsi al cavallo, senza invadere troppo il suo territorio, senza imposizioni di nessun tipo.
Osservarlo per capirlo, anche da lontano ci può indicare molteplici cose, ciò di cui ha bisogno, il portarci a chiedersi come ma fa così? E trovare una risposta solo dal suo comportamento.
Toccare la terra come lui la percepisce, stare laggiù, comportarsi come lui per farsi accettare.
Svolgere tutte le attività che la nostra immaginazione riesce a sviluppare: caccia al tesoro, nascondino, guardie e ladri, un due tre stella……questi sono giochi  ma anche leggere un libro seduti nel prato dove lui sta pascolando, suonare  per chi ne è capace uno strumento musicale o ascoltare musica con lui, cantare, ginnastica e quanto altro si vuole……
Tutte queste attività ci aiutano a crescere, ad uscire dai schemi convenzionali imposti dalla società in cui viviamo, anche riguardo al mondo dell’equitazione; il cavallo ci fa da specchio facendoci vedere come possiamo vedere il mondo senza pregiudizi e pulito.
Non è necessario salire in sella, per stare bene con lui, anzi la schiena del cavallo è “sacra” e per questo va rispettata. prima di salire in sella serve fare un percorso di crescita personale, sviluppare una relazione cognitiva, noi impariamo da lui e viceversa!
Senza limiti ma in totale libertà di espressione sia da parte dell’uomo sia da parte dell’animale.
Parole da rivedere:
” Relazione” al posto di doma
“Formazione” al posto di addestramento
” Relazione dinamica e situazionale” al posto di leadership
“Cognitività” al posto di condizionamento
Fare “con il cavallo” senza mezzi coercitivi, senza imposizioni,   dove l’uomo e il cavallo sono sullo stesso piano, dove “crescono insieme”.

“Il cavallo come coach” partiamo da ZERO!

A chi è rivolto: Amanti del cavallo e cavalieri e per chi vuole approcciarsi al cavallo per la prima volta

Un corso nuovo ed innovativo, un ritorno alle origine, per ricominciare dall’inizio, dal cavallo stesso., come soggetto con le sue peculiari caratteristiche.

La caratteristica dell’Enrosadira è la presenza di un branco di tipo famigliare, un solo maschio e 7 femmine, dai 7 anni ai 27 anni.

La razza è quella del cavallo islandese, famosa per le sue 5 andature, un carattere allegro e giocoso, sono come il fuoco della loro terra di origine, inseriti nella lista Unesco come patrimonio dell’Umanità!

Il corso è suddiviso in 4 incontri, partendo da ZERO, per ricominciare, lì dove abbiamo perso la reale importanza della presenza sulla terra del cavallo, vitale per l’uomo.

Inoltre vi verranno insegnati gli strumenti del metodo del coaching, che ritroverete nel cavallo stesso, un ottimo coach con piena consapevolezza di sé stesso!

  1. IL CAVALLO ATTRAVERSO L’ETOLOGIA
  2. IL CAVALLO,TU, E RELAZIONE
  3. CAVALCARE CON LEGGEREZZA
  4. IL CAVALLO COME COACH

Primo incontro: Barefoot, gestione Naturale e dinamiche di branco;

Secondo incontro: Grooming in libertà, utilizzo della capezza e lunghina dando spazio alla relazione, primo approccio alla sella con giovani cavalli,per affrontare la crescita di un puledro e la sua gestione.

Terzo incontro: Cavalcare con leggerezza, approccio alla sella come gioco senza imposizioni, pressioni o comando e senza aspettative, senza uso di mezzi coercitivi, sguardo dolce, centramento e respirazione, secondo approccio alla sella con giovani cavalli.

Quarto incontro: Il cavallo come coach, in tutti i miti leggendari si fa un chiaro riferimento che da sempre è il cavallo ad insegnare all’uomo e non viceversa, si narra che il cavallo aveva la voce ma che sia stato l’uomo a smettere di ascoltarlo. Parleremo proprio di questo, di come il cavallo sia pura forza vitale, di come lui sappia essere un ottimo COACH con piena consapevolezza ma senza chiedere nulla in cambio. Vi verranno consegnati gli strumenti del coaching per imparare ad applicarli alla crescita dal punto di vista sia animale che umano!

“Quota di partecipazione:

150,00 euro a persona a giornata.

Brunch e Coffe Break inclusi nel prezzo

Dalle ore 9.00 alle ore 18.00

Pausa brunch dalle ore 12.00 alle 14.00

Su prenotazione e specifica richiesta si possono intraprendere percorsi formative di più giornate anche individuali, prezzo da concordare.

 OPEN DAY di presentazione il 27 gennaio 2019 dalle ore 10.00!

Per conoscere i cavalli dell?enrosadira e raccontarvi le nostre esperienze che durano da oramai 16 anni, una crescita costante che mi ha reso quella che sono oggi, grazie a loro!!!!!!!

Enrosadira Cavalli Islandesi

Via Campo di Sopra 21

32043 Cortina dAmpezzo

Belluno

Alessia Pompanin

Life Coach

3471501718

e-mail: agrienrosadira@gmail.com

Una storia

Circa 25 secoli or sono un allevatore di cavalli e asini chiedeva a un uomo tra i più saggi del suo tempo quale fosse la sua opinione riguardo alla tecnica molto economica di allevare questi animali.

Chuang Tau, nel IV sec. d. C. rispondeva così:

” I cavalli e gli asini vivono sulla terra asciutta mangiano erba e bevono acqua.

Quando sono contenti si strofinano il collo l’un l’altro.

Quando sono arrabbiati si rivoltano e si scalciano con gli zoccoli.

Allevano figli, condividono paure e piaceri e rendono sicura la vita del loro branco.

Fino a quando essi avranno solo comportamenti naturali, “domali” rendili domestici , trova quell’intesa che ti permetterà di averli come compagni di vita e di lavoro.

Ma se, imbrigliati, segregati e separati dalla loro prole, essi imparano a lanciare occhiate cattive. a girare la testa alla frusta, a resistere o peggio ad accettare rassegnati soprusi e privazioni, allora la natura diventa depravata.

Questo è l’errore di chi alleva senza intelligenza e senza cuore.”

Ho volutamente messo tra virgolette la parola “domali” per sottolineare che oggi sarebbe bello sostituirla con “crescita e relazione”

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Esplorazione

Un approccio lento e morbido verso il branco dell’Enrosadira, sulle loro orme, noi davanti a loro e loro dietro a noi, movimento e curiosità.

Una esperienza sensoriale dove porsi domande sul territorio per prenderne coscienza:

Cosa senti?

Cosa vedi?

Cosa odori?

Cosa percepisci?

Cosa assapori?

E infine, cosa senti dentro di te?

Ognuno di noi è unico anche nella percezione del contesto, stati d’animo e punti di vista portati dal singolo in gruppo può rivelarsi una meravigliosa fonte di ricchezza.

Vivere il territorio con gli occhi del cavallo è un po come tornare bambini, cuore e mente aperta!

Esploriamo per scoprire e riscoprire!

DINAMICHE DI BRANCO

I cavalli che vivono in natura, senza supporto da parte dell’uomo, sono raggruppati in piccoli gruppi, definiti “branco”, costituiti da non più di 10-12 cavalli, non vivono in un territorio ben definito perché sono animali “nomadi”, arrivano a percorrere molti km al giorno alla ricerca costante di risorse d’acqua e pascoli buoni.

La grandezza del branco è importante per la sopravvivenza dello stesso, piccolo compatto e unito.

Esiste una vera e propria gerarchia al suo interno: lo stallone, 4-5 femmine e i loro puledri, più il branco degli scapoli ( puledri al di sopra dei due anni) che si muove come un satellite attorno al principale.

Lo stallone oltre a ricoprire il ruolo di riproduttore, assolve anche la funzione di protezione nei confronti del suo harem, posizionandosi tra l’eventuale predatore o un probabile corteggiatore che quindi potrebbe depredare il suo harem, e le sue cavalle. Questo tipico atteggiamento si chiama “Herding”, il maschio intero si mette alle spalle delle femmine, con il collo proteso in avanti, la testa molto bassa verso la terra, scuote l’incollatura, tiene le orecchie schiacciate all’indietro e si muove continuamente, obbligando il resto del gruppo ad allontanarsi. Stesso comportamento protettivo lo hanno anche le femmine per difendere i loro puledri da intrusi non graditi, che possono essere anche membri dello stesso gruppo o predatori come lupi. Da notare come questa forte collaborazione di un branco renda i cavalli animali a basso impatto predatorio.

Da sfatare il mito che lo stallone è aggressivo, pericoloso e ingestibile, inserito in dinamiche sociali adeguati alla sua natura, si rivela estremamente tranquillo e socievole, capace di atti di tenerezza nei confronti dei suoi simili.

Il ruolo principale delle femmine è di allevare i puledri, sorvegliarli e giocare con loro, ma non solo, è proprio attorno ad esse che si sviluppa la gerarchia. Da rivedere l’idea della cavalla “alfa o dominante”, è errato pensare che in natura i cavalli vivano dinamiche sociali rigide, al contrario i ruoli sono flessibili a seconda della situazione vissuta al momento.

Per esempio, in un territorio già conosciuto è la cavalla anziana ad avere più esperienza nell’agire, mentre nell’esplorazione di nuovi territori sono quelle più giovani ad avere l’energia a spingersi oltre, un altro esempio ancora è che nel caso di assenza dello stallone, è la cavalla più forte a difendere il branco e ad allontanarlo dal pericolo.

Una banda, un unico elemento, che si muove in perfetta sintonia con ciò che lo circonda, capace di affrontare e superare gli ostacoli che la natura presenta, animali liberi dentro e fuori, con livelli di comunicazione inimmaginabili, un linguaggio del corpo da apprezzare e capire a fondo, come le grattatine che si danno reciprocamente, ma dove? E come? Parleremo anche di questo, delle relazioni sociali all’interno del branco.

Vi lascio con un semplice pensiero “ Lascia che il cavallo sia cavallo”.

Grooming

Poche parole

PASSIONE FORZA CORAGGIO UMILTA’ COSTANZA

La PASSIONE è ciò che possiede il tuo cuore, cammina con te, è quello a cui pensi al mattino appena sveglio

La FORZA è ciò che ti fa rialzare ogni volta che ti pieghi, che cadi in ginocchio, è ciò che ti fa andare avanti a testa alta, diritto per la tua strada

Il CORAGGIO è ciò che ti fa affrontare gli ostacoli di ogni giorno, è ciò che ti aiuta a capire il mondo

L’UMILTA’ è ciò che ti insegna a chiedere, ad ascoltare, a stare in silenzio nell’ombra

La COSTANZA è quella goccia continua, che non sempre cade nello stesso punto e con lo stesso ritmo ma cade, senza mai fermarsi. E’ come un torrente di montagna che scorre impetuoso, facendosi strada fra i sassi, solo ogni tanto curva, e sempre avanti, senza nemmeno sapere che il tempo esiste………..
anche sotto la neve e il ghiaccio, la pioggia e il sole, la luna e le stelle, è ciò che più ti lega alla passione.